A Reano
e a Rivoli il Makeshi

Ho fatto
del mio braccio un cuscino,/ e amo il mio corpo, nel vago chiarore
lunare. Sono versi di Chiyo, poetessa e monaca vissuta nel XVIII secolo
in Giappone, là dove è nata l'arte manipolativa corporea denominata
"Shiatsu".
La breve,
ma essenziale, poesia evoca e manifesta l'essere, lo stare della donna,
che serenamente e dolcemente si abbandona al sonno notturno; il suo
corpo, il suo spirito, la sua anima, la sua psiche sono tutt'uno,
in una armonia di energia che manifesta equilibrio proprio perché
non è autistica, ossia chiusa in se stessa, ma si schiude, si apre
alla percezione della Natura e del Cosmo lasciandosi andare nel vago
chiarore lunare.
La vita
umana, nella propria globalità, "tende" all'equilibrio, ad un continuo
processo volto a mantenere una struttura fisica e psichica sana ed
una armoniosa funzione entro l'ambiente naturale e la collettività.
Come esseri umani godiamo della qualità unica di fare, delle scelte
per creare liberamente questi equilibri. L'arte dello Shiatsu persegue,
quale scopo, l'equilibrio nella nostra energia quando questa, per
un qualsiasi motivo, ha subito una - non sana - trasformazione, tale
da provocare alterazioni o nell'ambito della salute fisica e/o nell'ambito
della "salute" affettiva e relazionale.
Lo scopo
viene raggiunto grazie all'interazione tra il terapista Shiatsu e
il ricevente attraverso svariate tecniche manuali di pressioni, stiramento,
dondolìo e manipolazioni. Dopo un trattamento il ricevente si sente
più leggero, maggiormente equilibrato e prova un piacevole senso di
calma.
Claudio Micalizzi esercita da anni l'arte manipolativa dello Shiatsu,
via via perfezionata fino a giungere ad una nuova forma di terapia
da lui denominata Makeshi", ossia una manualità che unisce (nella
terminologia giapponese) le parole "ondeggiamento" e "shiatsu". "Il
terapista - spiega Claudio Micalizzi - manifesta la sua capacità di
ascolto corporeo attraverso le mani che vanno a stimolare la capacità
innata del corpo di bilanciarsi. Amo definirmi un artigiano che, con
semplicità, lavora con le sue mani e si prende il suo tempo". Sembra
banale, ma quanto è importante prendersi il tempo. "Prendere tempo,
muoversi attorno al corpo, ricostruire una dimensione protetta in
cui la persona si senta accolta, - prosegue - tutto nasce con il tocco
e termina con il tocco". La vita umana ha inizio nel dondolìo del
liquido amniotico, si viene alla luce accolti dalla dolce pressione
dell'abbraccio materno ... anche questo si può "sentire" nella tecnica
Makeshi.
Certo
che lo Shiatsu non può e non deve essere visto come la terapia risolutoria
di gravi malattie di fronte alle quali anche la medicina occidentale
è in perenne e continua ricerca. E interessante, comunque, osservare
come stiano venendo meno le resistenze della medicina "ufficiale"
che, nel contesto del pensiero occidentale moderno, ha visto la persona
come un'entità separata dalla natura e ha studiato le parti del corpo
con le loro funzioni come entità tra loro separate. Ma sempre più
ormai l.'Est incontra l'Ovest e numerosi medici vedono in discipline
come lo Shiatsu una fondamentale funzione complementare alla loro
terapia e sempre più ne apprezzano una, efficace funzione preventiva.
Micalizzi,
insieme ai colleghi Annaclara e Dario (diplomati F.I.S., Federazione
Italiana Shiatsu), ha fondato un'associazione con l'obiettivo di insegnare,
a coloro che ne siano interessati, l'arte da loro appresa, e sempre
in evoluzione e trasformazione, attraverso corsi formativi. "Ci apprestiamo
a condividere una tecnica per far sì che la persona che frequenterà
i nostri corsi scopra cosa c'è nelle sue mani; scopra che, grazie
alle sue mani, può mettere in moto quel piccolo movimento che riattiva
le funzioni vitali e che è origine e conseguenza di quel grande movimento
che è la vita". Si studieranno i concetti fondamentali delle tecniche
Shiatsu (l'appoggio, lo stiramento, l'immobilità, l'ascolto corporeo,
il muoversi sentendo la propria pancia), l'andamento, il funzionamento
ed il ritmo del respiro in comunione con l'anatomia e i suoi meccanismi.
Liliana
Sriglia
